Il Fishermen’s Trail, o Sentiero dei Pescatori, è uno dei trekking costieri più spettacolari d’Europa. Si trova in Portogallo e si snoda per 222 chilometri (13 tappe) attraverso l’Alentejo e l’Algarve con panorami incredibili: spiagge infinite, scogliere a picco sul mare e villaggi di pescatori dove il tempo si è fermato. E il rumore dell’oceano che ti accompagna passo dopo passo.

Ti ho preparato una guida completa con mappa del sentiero, tappe dettagliate e tutte le informazioni utili per organizzare al meglio il tuo cammino sul sentiero dei Pescatori.

fishermen's trail

Fishermen’s Trail in breve

  • Partenza: Sines
  • Arrivo: Lagos
  • Lunghezza: 222,3 km
  • Dislivello: contenuto, ma con continui saliscendi lungo la costa (trovi i dettagli nel paragrafo dedicato alle singole tappe)
  • Tappe: 13
  • Durata: il percorso richiede 13 giorni di cammino seguendo una tappa al giorno, ma considerando arrivo e rientro, calcola 15 giorni complessivi.
  • Periodo migliore: da marzo a maggio e da settembre a novembre.
  • Difficoltà: tecnicamente semplice e senza grandi dislivelli, ma richiede una discreta preparazione fisica. La difficoltà maggiore è data dai lunghi tratti sulla sabbia, dalle distanze di alcune tappe e dall’esposizione a sole e vento.
  • Segnaletica: sentiero ben segnalato con segnali verde-azzurri.
  • Budget: circa 800-1.500 €, a seconda del tipo di alloggio e dello stile di viaggio.
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Cos’è il Fishermen’s Trail

La Rota Vicentina è un progetto recente, anche se molti dei sentieri su cui si cammina esistevano già da molto tempo ed erano utilizzati dalle comunità locali.

Il progetto nasce nel sud-ovest del Portogallo con l’obiettivo di creare una rete di percorsi escursionistici capace di valorizzare il territorio della costa dell’Alentejo e dell’Algarve attraverso un modello di turismo naturalistico sostenibile. La rete prevede due grandi itinerari: il Caminho Histórico, o Cammino Storico, e il Trilho dos Pescadores, il nostro Fishermen’s Trail.

Ci tengo a chiarire una cosa che crea spesso confusione: Rota Vicentina e Fishermen’s Trail non sono sinonimi.

La Rota Vicentina è l’intera rete di percorsi. I suoi due grandi itinerari a lunga percorrenza sono il Cammino Storico, che attraversa prevalentemente l’entroterra rurale, e il Fishermen’s Trail, che segue invece la costa. Alla rete si sono aggiunti negli anni numerosi percorsi circolari e itinerari ciclabili; oggi la rete escursionistica complessiva arriva a circa 750 km.

Perché si chiama Fishermen’s Trail?

Il Trilho dos Pescadores non è stato disegnato a tavolino per creare un trekking panoramico sull’oceano. Segue in larga parte i sentieri utilizzati dagli abitanti del posto per raggiungere le spiagge e le zone di pesca.

È proprio da qui che deriva il nome Sentiero dei Pescatori.

Quei piccoli tracciati sulla sabbia e lungo le scogliere che servivano per raggiungere l’Atlantico sono diventati parte di un unico grande itinerario escursionistico. Il Fishermen’s Trail è stato successivamente ampliato e sono stati lanciati anche i sentieri dell’Algarve e negli anni la rete è cresciuta ancora, includendo anche il tratto Lagos–Cabo de São Vicente, oggi parte del Fishermen’s Trail.

Oggi il percorso ufficiale comprende 13 tappe per 222,3 km, quasi sempre a contatto con l’oceano. E conserva ancora la caratteristica dei vecchi sentieri costieri: è percorribile esclusivamente a piedi e circa il 60-70% del tracciato è su terreno sabbioso.

Mappa del Fishermen’s Trail

Questa è una mappa a scopo illustrativo con le 13 tappe.

Puoi anche saltare la prima, riducendole a 12 se parti da Porto Covo come ti consiglio. Il sentiero infatti, inizia dalla spiaggia di São Torpes, quasi 7 km dopo Sines e non è una tappa esaltante: devi camminare tra il porto e la zona industriale. Invece partendo da Porto Covo hai subito un magnifico colpo d’occhio sui panorami che ti accompagneranno per il resto del cammino.

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Mappa a scopo illustrativo: il tracciato rappresentato è indicativo e non è destinato alla navigazione.


Le tappe del Fishermen’s Trail

Ti ho preparato una tabella con le tappe ufficiali.

Se hai poco tempo puoi anche accorpare le tappe più brevi (più avanti ti spiego come) e risparmiare dei giorni, ma lascio a te la libertà di decidere il tuo ritmo sul sentiero.

Io sono partita da Porto Covo e non le ho mai accorpate perché volevo godermi il posto, andare con calma e approfittare del pomeriggio per esplorare i villaggi e la zona.

Sotto alla tabella trovi anche una breve descrizione di ogni tappa con dislivello, difficoltà e zone di interesse.

TappaPercorsoDistanza
1Sines → Porto Covo16 km
2Porto Covo → Vila Nova de Milfontes18,6 km
3Vila Nova de Milfontes → Almograve11,3 km
4Almograve → Zambujeira do Mar21,7 km
5Zambujeira do Mar → Odeceixe19,2 km
6Odeceixe → Aljezur22,5 km
7Aljezur → Arrifana16,9 km
8Arrifana → Carrapateira20 km
9Carrapateira → Vila do Bispo15,4 km
10Vila do Bispo → Sagres20,5 km
11Sagres → Salema19,5 km
12Salema → Luz11,5 km
13Luz → Lagos9,2 km
TOTALE222,3 km

Tappa 1: Sines – Porto Covo

  • Lunghezza: 16 km
  • Dislivello: salita 50 m, discesa 60 m
  • Difficoltà: media per fondo sabbioso

Il sentiero dei Pescatori inizia dalla spiaggia di São Torpes, quasi 7 km dopo Sines. Non è un percorso particolarmente esaltante, dovrai camminare lungo il porto e la zona industriale, ma superata la spiaggia entri nel cuore del cammino con larghi panorami sulle scogliere e le spiagge, e prendi familiarità con il fondo sabbioso che ti accompagna per gran parte del sentiero.

Tappa 2: Porto Covo – Vila Nova de Milfontes

  • Lunghezza: 18,6 km
  • Dislivello: salita 182 m, discesa 183 m
  • Difficoltà: media per fondo sabbioso

Da Porto Covo entri nella meravigliosa solitudine della costa dell’Alentejo che si presenta in tutto il suo splendore: panorami mozzafiato sull’oceano e spiagge infinite e deserte, rocce dalle mille sfumature di colore su cui spuntano i nidi delle cicogne. Preparati a camminare sulla sabbia. Io mi sono tolta le scarpe a un certo punto, faticavo di meno, non ti dico che sensazione liberatoria sia camminare con il vento tiepido sul viso, la luce del sole e il rumore del mare in sottofondo.

Tappa 3: Vila Nova de Milfontes – Almograve

  • Lunghezza: 11,3 km
  • Dislivello: salita 162 m, discesa 155 m
  • Difficoltà: facile

Tappa facile con paesaggi simili alla precedente con vista sulle piccole baie con spiagge di ghiaia e sabbia, ma più corta e con la possibilità di prendere il taxi boat da Vila Nova de Milfontes che ti evita il passaggio sul ponte stradale, che personalmente avevo scelto ma che, se tornassi indietro non rifarei. Molto più suggestiva la breve traversata lungo il fiume Mira (costa 5 euro).

Tappa 4: Almograve – Zambujeira do Mar

  • Lunghezza: 21,7 km
  • Dislivello: salita 310 m, discesa 300 m
  • Difficoltà: media

Una delle tappe più belle per varietà di panorami e paesaggi. Passi con un po’ di saliscendi dalle dune rosse e sabbiose di Almograve all’entroterra fino a raggiungere l’altura con il faro che domina la costa qui severa e scoscesa con rocce scure. Attraversi anche un bosco di pini, eucalipti e acacie fino ad arrivare al bordo della costiera con una vista incredibile sulle alte falesie. Infine ti appare Zambujeira do Mar arroccata su un’altura con le sue casette bianche e le persiane colorate. Dalla grande piazza puoi goderti dei tramonti indimenticabili.

Tappa 5: Zambujera do Mar – Odeceixe

  • Lunghezza: 19,2 km
  • Dislivello: salita 455 m, discesa 435 m
  • Difficoltà: media per saliscendi

Un’altra tappa spettacolare con ampie vedute e paesaggi aperti. Attraversi anche una zona ricca di vegetazione con torrentelli da guadare e ponticelli in legno fino a raggiungere un bel punto panoramico sulla Praia de Odeceixe. Gli ultimi 3,5 km prima di arrivare alla cittadina, costeggi il fiume Seixe su strada asfaltata e lasci l’Alentejo per entrare in Algarve.

Tappa 6: Odeceixe – Aljezur

  • Lunghezza: 22,5 km
  • Dislivello: salita 310 m, discesa 290 m
  • Difficoltà: facile

Prima tappa in Algarve. Ritrovi subito l’oceano con una vista fantastica su Praia de Odeceixe dalla parte opposta rispetto al giorno precedente. Continuano i panorami su paesaggi ampi lungo la costa per la prima parte di cammino, poi passi all’interno per una campagna monotona, ma rilassante.

Tappa 7: Aljezur – Arrifana

  • Lunghezza: 16,9 km
  • Dislivello: salita 395 m, discesa 365 m
  • Difficoltà: facile

Breve tappa divisa in tre parti. Nella prima ritrovi l’oceano camminando sulla sommità delle colline, poi passi alla costiera con panorami mozzafiato e infine raggiungi l’interno costeggiando un torrente per tornare all’oceano nell’ultimo tratto, approdando nella splendida Arrifana. Posto perfetto per ammirare il tramonto.

Tappa 8: Arrifana – Carrapateira

  • Lunghezza: 20 km
  • Dislivello: salita 340 m, discesa 385 m
  • Difficoltà: media per saliscendi

Ad Arrifana per i primi 9 km non trovi i segnali verde-azzurri e dovrai seguire quelli bianco- rossi del Cammino storico. Parti in salita per raggiungere la sommità della collina da cui godrai di una vista spettacolare sulla Praia do Canal, poi scendi e dopo un’altra breve salita raggiungi l’entroterra su sterrato fino a tornare, sul finire della tappa, al mare, alla bellissima Praia da Bordeira.

Tappa 9: Carrapateira – Vila do Bispo

  • Lunghezza: 15,4 km
  • Dislivello: salita 415 m, discesa 340 m
  • Difficoltà: media per saliscendi

Tappa breve, ma assolutamente da non sottovalutare per l’impegno del saliscendi sulle colline e per il fondo sterrato e roccioso. Ti regalerà però dei panorami mozzafiato. Dopo un breve tratto sulla costa con vista sublime sulla Praia do Amado, passi all’interno con qualche collina da superare, ma ti assicuro che la vista dell’oceano dall’alto ti ripaga di ogni sforzo.

Tappa 10: Vila do Bispo – Sagres

  • Lunghezza: 20,5 km
  • Dislivello: salita 290 m, discesa 335 m
  • Difficoltà: facile

Lasci Vila Do Bispo per un tratto sterrato e pianeggiante nella campagna fino a raggiungere di nuovo la costa da cui già puoi vedere in lontananza il Faro di Cabo de São Vicente. Continui a camminare lungo la costiera con panorami meravigliosi sulle scogliere e dopo una doverosa pausa pranzo al faro, prosegui con una piacevole passeggiata sulla ciclabile fino a raggiungere Sagres, magari dopo qualche altra pausa per guardare i surfisti che cavalcano le onde.

Tappa 11: Sagres – Salema

  • Lunghezza: 19,5 km
  • Dislivello: salita 545 m, discesa 570 m
  • Difficoltà: media per saliscendi sulle colline

Una delle tappe più belle e impegnative del sentiero, ma ripaga di ogni fatica con i suoi panorami favolosi. Perderai il conto delle spiagge da ammirare e delle colline da superare. Da qui le caratteristiche della costa cambiano, non più rocce scure e strapiombi, ma scarpate alte e meno di impatto con il mare dal colore più azzurro e limpido.

Tappa 12: Salema – Luz

  • Lunghezza: 11,5 km
  • Dislivello: salita 435 m, discesa 420 m
  • Difficoltà: facile

Tappa breve e non impegnativa anche se il saliscendi si fanno sentire. Volendo, puoi accorparla con la successiva, breve anche quella. Altrimenti hai tutto il tempo per goderti i panorami e fare qualche pausa in più sulle spiagge.

Tappa 13: Luz – Lagos

  • Lunghezza: 9,2 km
  • Dislivello: salita 300 m, discesa 290 m
  • Difficoltà: facile

L’ultima tappa ti regala uno dei posti più belli del cammino: Ponta da Piedade più il tratto di costa che la precede e la segue. Un susseguirsi di grotte, faraglioni, insenature. Purtroppo non ho potuto vederli personalmente per l’unico giorno di pioggia che ha deciso di palesarsi proprio l’ultima giornata di cammino. A ogni modo la bellezza che mi ha riempito gli occhi nei chilometri precedenti mi ha completamente appagata.

Quale tratto del Fishermen’s Trail scegliere se non hai due settimane

Devo essere sincera: non esiste una tappa brutta in tutti i 222 chilometri, posso solo consigliarti di saltare Sines e spezzarlo se non hai due settimane per farlo tutto insieme.

  • Itinerario Alentejo in 4 tappe (6 giorni): da Porto Covo a Odeceixe.
  • Itinerario Algarve in 7-8 tappe (9-10 giorni): da Odeceixe a Lagos

Itinerario Alentejo in 4 tappe, 6 giorni

Se non sei molto allenato questo itinerario di quattro tappe (cui devi aggiungere due giorni di arrivo e partenza) è quello che fa per te. Non troverai troppo saliscendi, l’unica difficoltà (superabilissima) sarà camminare sui tratti sabbiosi.

L’ho fatto con mia sorella che non aveva mai fatto un cammino e se ce l’ha fatta lei che è una pigrona, ce la possono fare tutti! Scherzi e fatica a parte, le è piaciuto tantissimo ed è un’esperienza che rifarebbe ancora.

Itinerario Algarve in 7-8 tappe, 9-10 giorni

Questo te lo consiglio se hai più giorni e sei già allenato, i saliscendi sono più frequenti e alcune tappe sono più impegnative, ma come già ti ho detto, i panorami e i paesaggi ti ripagheranno di ogni sforzo.

Le tappe sono 8, 7 se accorpi Luz e Lagos, più due giorni di arrivo e partenza. Se fai tutte le 8 tappe ti serviranno 10 giorni, altrimenti se accorpi le ultime due, te ne serviranno 9.

Come organizzare il Fishermen’s Trail

Organizzare il Fishermen’s Trail in autonomia è piuttosto semplice. Non servono agenzie né particolari trasferimenti: una volta raggiunto il punto di partenza, puoi prenotare gli alloggi tappa per tappa e proseguire ogni giorno a piedi fino alla località successiva.

Io ho organizzato tutto da sola e ho scelto Porto Covo come punto di partenza, saltando la prima tappa da Sines.

Come arrivare a Porto Covo

Il modo più comodo per raggiungere il Fishermen’s Trail dall’Italia è volare su Lisbona e proseguire in autobus verso la costa dell’Alentejo.

Ho preso un volo diretto Roma-Lisbona. Dall’aeroporto ho raggiunto in taxi il terminal degli autobus e da lì, in circa tre ore, sono arrivata a Porto Covo.

L’autobus ti lascia nella piazzetta centrale del paese e da qui puoi raggiungere il tuo alloggio a piedi: Porto Covo è piccolo e vale la pena arrivare con un po’ di tempo a disposizione per passeggiare tra le sue casette bianche con le persiane colorate e affacciarsi sull’oceano.

Per dormire ho scelto un ostello nuovissimo, il Mute hostel con piscina proprio davanti alla scogliera e con una splendida spiaggia sottostante. La cosa più comoda? Si trova proprio sul Fishermen’s Trail: la mattina mi è bastato attraversare la strada e iniziare a camminare costeggiando l’oceano.

Se invece vuoi percorrere anche la prima tappa ufficiale, dovrai raggiungere Sines e organizzare da lì l’inizio del cammino.

Come tornare da Lagos a Lisbona

Una volta arrivata a Lagos ho preso un autobus che in 4 ore mi ha portato a Lisbona.

Ti consiglio di non prenotare il volo di ritorno lo stesso giorno in cui termini il trekking. Dopo tanti giorni di cammino non ha molto senso trasformare l’ultima tappa in una corsa contro il tempo e basta un ritardo dell’autobus o un qualsiasi imprevisto per rischiare di perdere il volo.

Io sono rientrata a Lisbona la sera e avevo il volo il giorno successivo. In questo modo ho potuto anche approfittarne per fare un giro della città prima di tornare a casa.

Se percorri l’intero Fishermen’s Trail, quindi, considera almeno due giorni oltre a quelli effettivi di cammino: uno per raggiungere Sines o Porto Covo e uno per rientrare con calma da Lagos.

Prenotare gli alloggi lungo il Fishermen’s Trail

Uno degli aspetti che rende semplice organizzare questo trekking in autonomia è che ogni tappa termina in un paese o in una località dove puoi trovare diverse soluzioni per dormire.

Puoi scegliere tra ostelli, guesthouse, appartamenti e piccoli alberghi e adattare facilmente il viaggio al tuo budget.

Io ho alternato ostelli e guesthouse. Gli ostelli mi hanno sorpresa: ne ho trovati di moderni, puliti e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Ti consiglio di prenotare solo il primo alloggio prima della partenza. Non ho mai avuto problemi a trovare una sistemazione di giorno in giorno e ci sono stata sia in alta stagione (maggio) sia in bassa stagione (marzo). In questo modo non avrai troppi vincoli e potrai magari scegliere sul posto un alloggio che ti piace di più.

Trasporto bagagli sul Fishermen’s Trail

Ho percorso tutto il Fishermen’s Trail con lo zaino in spalla e, sinceramente, durante il cammino non ho mai preso in considerazione la possibilità di farmi trasportare il bagaglio da una tappa all’altra.

Il servizio però esiste: alcuni operatori locali effettuano il trasporto dei bagagli tra gli alloggi lungo il percorso. Può essere una buona alternativa se non sei abituato a camminare per molti chilometri con il peso sulle spalle, soprattutto considerando i lunghi tratti sulla sabbia.

Io preferisco viaggiare leggera e portare tutto con me. Più avanti trovi cosa ho messo nello zaino per affrontare il cammino.

Acqua e cibo lungo il percorso

La maggior parte delle tappe parte e termina in piccoli centri abitati, quindi puoi comprare ciò che ti serve prima di metterti in cammino e mangiare una volta arrivato a destinazione.

Durante alcune tappe, però, attraverserai lunghi tratti di costa immersi nella natura e non troverai bar, negozi o punti dove rifornirti.

Per questo ti consiglio di controllare ogni sera il percorso del giorno successivo e partire sempre con acqua sufficiente e qualcosa da mangiare nello zaino.

È una precauzione ancora più importante nelle giornate calde: gran parte del Fishermen’s Trail è completamente esposta al sole e al vento e l’ombra lungo il percorso può essere poca o inesitente.

Segnaletica, mappa e tracce GPS

Il Fishermen’s Trail è ben segnalato e lungo il percorso troverai i caratteristici segnavia verde-azzurro del Trilho dos Pescadores e anche cartelli con informazioni sulla tappa.

Nonostante questo, ti consiglio di avere sempre con te anche la traccia GPS ufficiale. Non tanto perché il percorso sia complicato da seguire, quanto perché in alcuni punti avere la posizione esatta può essere utile, soprattutto se hai un dubbio a un bivio o vuoi controllare quanti chilometri mancano alla fine della tappa.

Prima di partire scarica quindi sul telefono le tracce ufficiali e rendile disponibili anche offline: in questo modo non dovrai dipendere dalla connessione durante il cammino.

Quanto tempo prima organizzare il Fishermen’s Trail

Non è un viaggio che richiede mesi di preparazione, soprattutto se sei flessibile con il tipo di sistemazione.

Le uniche cose che prenoterei con largo anticipo sono il biglietto aereo e la prima notte nell’alloggio che scegli.

Io ho prenotato la prima notte in questo bellissimo ostello a Porto Covo: Hostel Mute.

Il biglietto dell’autobus puoi acquistarlo anche il giorno stesso, ma per non rischiare di non trovare posto e partire più tardi, puoi prenderlo la sera prima della partenza così non ci devi pensare.

Il mio consiglio è di non riempire troppo il programma e di lasciare un po’ di margine all’inizio e alla fine. Il Fishermen’s Trail è uno di quei viaggi in cui vale la pena rallentare: arrivare presto alla fine di una tappa significa avere il pomeriggio per scendere in spiaggia, girare per i villaggi o sederti davanti all’oceano senza avere nient’altro da fare.

Quanto costa fare il Fishermen’s Trail?

Il Fishermen’s Trail è un viaggio che puoi organizzare con un budget piuttosto contenuto. Il sentiero è gratuito e le spese principali sono il volo, i trasporti per raggiungere e lasciare il percorso, gli alloggi e naturalmente i pasti.

Io ho speso poco, soprattutto perché ho prenotato il volo con anticipo e ho dormito prevalentemente negli ostelli. Per il volo diretto Roma-Lisbona, ho speso meno di 100 euro.

Da Lisbona ho poi raggiunto Porto Covo in autobus con Rede Expressos e ho utilizzato la stessa compagnia per tornare da Lagos a Lisbona alla fine del cammino. Per i due autobus ho speso circa 36 euro.

Le tariffe naturalmente possono cambiare in base alla corsa e al momento della prenotazione, ma gli autobus incidono poco sul budget complessivo.

A questi costi aggiungi circa 40 euro di taxi per i trasferimenti tra l’aeroporto di Lisbona e il terminal degli autobus.

La voce che può incidere maggiormente sul budget è l’alloggio.

Lungo il Fishermen’s Trail trovi ostelli, guesthouse, appartamenti e alberghi, quindi puoi adattare il viaggio a quanto vuoi spendere.

Io ho dormito prevalentemente in ostello, alternando qualche notte in albergo, e posso assicurarti che il livello degli ostelli che ho trovato lungo il percorso era davvero molto buono, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Oggi, indicativamente, puoi considerare:

  • 20-35 € a notte per un posto letto in ostello;
  • 40-65 € per una camera privata economica o una guesthouse;
  • 70-120 € a notte per un albergo di fascia media.

Sono prezzi indicativi e possono cambiare parecchio in base al periodo, alla località e a quanto tempo prima prenoti. Nei paesi più piccoli la scelta è più limitata. Se cerchi una struttura specifica o vuoi assicurarti le sistemazioni più economiche devi prenotare in anticipo.

Stesso discorso per i pasti. Puoi spendere meno approfittando delle cucine degli ostelli e facendo la spesa nei paesi, oppure aumentare facilmente il budget scegliendo ristoranti e alberghi ogni giorno.

Io non mi sono privata dei ristorantini lungo il percorso sono riuscita comunque a mantenere una media di circa 50 euro al giorno tra pernottamento e pasti.

Facendo due conti, il Fishermen’s Trail può essere un viaggio economico rispetto alla durata.

Se, come me, dormi prevalentemente in ostello, prenoti il volo con anticipo e alterni pasti economici e qualche ristorante, puoi riuscire a percorrere l’intero cammino con un budget di circa 800-1.000 €, compresi volo e trasporti.

Se invece preferisci dormire sempre in camera privata o in albergo, considera indicativamente 1.200-1.500 €, con la possibilità di salire ulteriormente scegliendo strutture di categoria superiore.

Il costo cambia molto in base al periodo e al tuo modo di viaggiare. Il vantaggio del Fishermen’s Trail è proprio questo: non ci sono permessi o biglietti da acquistare per percorrerlo e puoi decidere tu quanto spendere, scegliendo ogni giorno dove dormire e dove mangiare.

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Cosa mettere nello zaino per il Fishermen’s Trail

Passiamo allo zaino, una delle cose su cui ti consiglio di fare più attenzione prima di partire.

Sul Fishermen’s Trail camminerai per molti chilometri sulla sabbia e, se scegli come me di portare tutto sulle spalle, ogni chilo in più alla lunga si sente. Io sono partita con uno zaino da 20 litri che pesava circa 6 kg, cercando di ridurre tutto all’essenziale.

Nel mio zaino ho messo:

  • 4 paia di mutande;
  • 4 paia di calzini;
  • 4 magliette tecniche traspiranti;
  • 1 pantalone tecnico lungo convertibile in pantaloncino;
  • 1 pantaloncino corto;
  • 1 pantalone della tuta;
  • 1 felpa;
  • 1 k-way;
  • 1 paio di infradito;
  • 1 borraccia;
  • crema solare;
  • occhiali da sole;
  • cappello;
  • powerbank;
  • cerotti per le vesciche;
  • 1 piccolo kit di pronto soccorso;
  • 1 beauty case con il minimo indispensabile per l’igiene personale;
  • 1 sacchetto per separare i vestiti sporchi o bagnati;
  • guida cartacea;
  • 1 marsupio per tenere sempre a portata di mano telefono, carte e contanti.

Non serve portarti dietro un cambio per ogni giorno. Lungo il percorso trovi diverse lavanderie, soprattutto negli ostelli, e puoi approfittarne per lavare i vestiti durante il cammino.

Avere uno zaino leggero è stata una scelta che ho apprezzato soprattutto nei lunghi tratti sulla sabbia, dove anche pochi chili in più dopo diverse ore di cammino iniziano a farsi sentire.

Il mio consiglio è quindi di ridurre tutto all’essenziale: uno zaino da 20 litri è più che sufficiente. Meglio fare una lavatrice lungo la strada che trasportare per chilometri vestiti che probabilmente non userai mai.

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Le cose che avrei voluto sapere prima di partire

Ci sono cose che puoi leggere su una guida e altre che capisci soltanto quando inizi a camminare. Dopo aver percorso il Fishermen’s Trail in due periodi diversi, queste sono quelle che avrei voluto sapere prima di partire.

Il vento può diventare davvero forte.
Sei quasi sempre esposto sull’oceano e il vento fa parte del cammino. In alcuni tratti può essere intenso e rendere la camminata più faticosa di quanto suggeriscano chilometri e dislivello. Porta sempre con te qualcosa di antivento, anche quando la giornata sembra calda.

Camminare sulla sabbia stanca molto più di quanto immagini.
Una buona parte del Fishermen’s Trail si sviluppa su terreno sabbioso e dopo diversi chilometri inizi a sentirlo sulle gambe. Non è una difficoltà tecnica, ma richiede molta più energia rispetto a percorrere la stessa distanza su un normale sentiero. Io a un certo punto mi sono persino tolta le scarpe e ho camminato scalza: oltre ad aver faticato meno, ricordo ancora la sensazione del vento sul viso e il rumore dell’oceano mentre camminavo sulla sabbia.

Non sottovalutare i continui saliscendi.
Guardando il profilo del percorso, il Fishermen’s Trail potrebbe sembrare relativamente semplice per il dislivello contenuto. In realtà la costa è un continuo salire e scendere tra spiagge, dune e scogliere. Presi singolarmente sono dislivelli modesti, ma sommati ai chilometri e soprattutto alla sabbia si fanno sentire.

Una tappa corta non significa necessariamente una tappa facile.
Non guardare soltanto il numero di chilometri. Fondo sabbioso, vento, caldo e saliscendi possono rendere impegnativa anche una tappa apparentemente breve. Quando programmi le giornate considera quindi sempre il tipo di terreno oltre alla distanza e al dislivello.

Tra marzo e maggio sceglierei marzo senza dubbio.
Ho percorso il Fishermen’s Trail in due momenti diversi, una parte a marzo e una a maggio, e se dovessi scegliere quando tornare partirei sicuramente a marzo. Ho trovato sempre giornate soleggiate e temperature perfette per camminare, mentre a maggio il caldo si faceva sentire molto di più.

Considera che lungo il sentiero ci sono parecchi tratti esposti, senza alberi e senza ombra. Con temperature più alte, camminare per ore sulla sabbia sotto il sole diventa più faticoso. Naturalmente il meteo non è mai garantito, ma tra le mie due esperienze marzo vince.

Parti presto la mattina.
Soprattutto nelle giornate più lunghe, cerca di metterti in cammino presto. Troverai temperature più piacevoli, eviterai le ore più calde e avrai tutto il tempo di affrontare la tappa senza fretta.

E c’è un altro vantaggio che per me fa parte del viaggio: arrivare presto significa avere ancora buona parte del pomeriggio per goderti il posto in cui sei arrivato. Puoi scendere in spiaggia, passeggiare per il villaggio o semplicemente fermarti davanti all’oceano.

Il Fishermen’s Trail non è un trekking tecnicamente difficile, ma questo non significa che vada sottovalutato. Sabbia, vento, sole e continui saliscendi sono la vera difficoltà del percorso. Sapendolo prima puoi organizzare meglio le giornate, partire più leggero e scegliere il periodo giusto per goderti davvero il cammino.

Ora sei davvero pronto per percorrere al meglio il tuo Fishermen’s Trail e voglio poi sapere da te se è o non è il più bel trekking costiero d’Europa.

Se hai dubbi o bisogno di altre informazioni, scrivimi pure nei commenti.

Un abbraccio e buon cammino.

Veronica

Se vuoi un assaggio dei paesaggi che potresti vedere guarda il mio video sulla mia pagina IG sentieritralerighe.


5 risposte a “Fishermen’s Trail in Portogallo: guida completa”

  1. Avatar Pepy
    Pepy

    Grazie!!
    Una guida bellissima per posti incredibili dei quali vorrei approfondire. la conoscenza. Io viaggio in camper e un paio di anni fa ho attraversato l’Alentejo senza fermarmi perchè la meta era Nazarè con le sue onde incredibili, per i campionati di surf, adesso vorrei fare un programma per godere con calma questa costa da Vila Nova de Milfontes a Sagres dove mi sono già soffermata per alcuni giorni nel viaggio precedente.
    Non sono più una ragazzina e quindi dovrò stabilire dei punti strategici dove lasciare il van in sicurezza e fare il percorso a piccoli tratti . Questa tua traccia mi sarà utilissima, grazie mille per averla condivisa. Fermo restando che è tutto stupendo, cosa non devo assolutamente trascurare? dove soffermarmi di più? non ho limiti di tempo….

    1. Avatar Veronica

      Ciao Pepy, grazie a te per avermi dedicato del tempo. Pensa che Nazarè è uno dei pochi posti del Portogallo che mi manca e che vorrei tantissimo vedere, immagino che emozione sia stata per te vedere quelle onde giganti. E poi ma che figata che viaggi in van? Ne ho visti parecchi mentre camminavo forse hanno avuto la tua stessa idea (bellissima) di fermarsi in punti strategici e godersi delle lunghe passeggiate per poi tornare al van. Ti dico subito che ci sono anche molti parcheggi nei punti panoramici e da lì una volta parcheggiato il van trovi subito la segnaletica del sentiero quindi poi decidi tu quanto camminare considerando che poi dovrai tornare indietro al tuo van. Quanto alle cose da non trascurare, dopo Vila Nova, il tratto Almograve Zambujera e anche la tappa dopo, sono spettacolari così come la parte dopo la spiaggia di Odeceixe. Da lì fino a Sagres è un susseguirsi di spiagge chilometriche, sentieri sulla scogliera e saliscendi sulle colline super panoramici. Fermati al Faro di Cabo de Sao Vicente, si dice sia un punto energetico come Machu Picchu o Stonehenge, per arrivarci ti conviene parcheggiare direttamente a Sagres e basta che segui la ciclabile tra l’altro con vista dei surfisti che cavalcano le onde nella varie calette (certo non è Nazarè, ma è un bellissimo spettacolo guardarli). Valuta anche se hai tempo anche di proseguire oltre Sagres, la tappa successiva fino a Salema il paesaggio cambia: mare più azzurro e limpido e coste più basse. A ogni modo, per qualunque altra info, chiedi pure, sarà un piacere aiutarti.
      Un abbraccio e… buon viaggio!

  2. Avatar Gloria Merlin
    Gloria Merlin

    Ciao Veronica grazie di curie di questo tuo post. Io volevo provare a farlo con i miei bambini di 9 e 5 anni. Il periodo migliore dicevi marzo.

    1. Avatar Veronica

      Ciao Gloria, grazie a te per avermi dedicato il tuo tempo : )
      Che brava che sei e che bella esperienza regalerai ai tuoi figli!
      Sì, secondo me marzo-aprile è il periodo ottimale soprattutto per le temperature primaverili, perfette per camminare. Io ho trovato sempre sole e solo una giornata un po’ più ventosa ma niente di preoccupante insomma. Sono stata anche a fine maggio ma già faceva caldo e considera che per lunghi tratti non trovi ombra, quindi se puoi scegliere, vai a dalla seconda metà di marzo.
      Un abbraccio e buon cammino.

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